WEB SERVER · DEFCON X · Skynet Italia

Guida parlata interattiva — Pannello web di controllo

Tocca i pallini numerati sulle schermate per scoprire ogni funzione del pannello web, oppure premi "Ascolta" per sentire la spiegazione a voce.

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Schermata di Login

La pagina di accesso al pannello web della centrale DEFCON X. Per arrivarci, dal browser del PC apri l'indirizzo IP della centrale (es. 192.168.1.200).

Il logo identificativo del pannello web della centrale di allarme. Conferma che sei sulla pagina giusta del web server di una centrale Skynet.

Il nome utente per accedere. Di default è admin. È l'account amministratore con accesso completo a tutte le impostazioni.

La password dell'account. Di default è admin ma devi assolutamente cambiarla al primo accesso per sicurezza. Vedi capitolo 14 per gestire le password.

Conferma le credenziali ed entra nel pannello di controllo. Se i dati sono corretti vedi la dashboard "Sistema Kanban" (capitolo 2).

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Sistema Kanban (Dashboard)

La dashboard di benvenuto. Da qui hai il colpo d'occhio totale sull'impianto: stato di tutte le aree, eventi recenti, contatori allarmi, parametri di rete. È la schermata che vedi appena fai login.

La barra in alto contiene 4 macro-sezioni:

  • Gestione di base (attiva): zone, dispositivi, scenari, registro eventi.
  • Impostazioni di RETE: TCP/IP, GPRS, Email, CMS, SIA, PSTN.
  • Opzioni di sistema: parametri allarme, password, voce, orari.
  • Manutenzione sistema: info, ora, riavvio, backup, ripristino, aggiornamento.

Sotto la sezione attiva (Gestione di base) si apre il menu di navigazione:

  • Sistema Kanban: dashboard panoramica (questa schermata).
  • Gestione della zona: configurazione delle 512 zone (capitoli 3-4).
  • Dispositivi wireless: sensori radio (capitolo 5).
  • Single BUS device: dispositivi su bus dati.
  • Smart control: interruttori intelligenti (capitolo 6).
  • Scene management: scenari e PGM (capitoli 7-9).
  • Altre impostazioni: zone filari, bypass, relè, keypad (capitoli 10-11).
  • Registro eventi: log allarmi e operazioni.

Sintetizzano in numeri lo stato dell'impianto:

  • 28 allarmi oggi / 0 allarmi di ieri: contatore eventi.
  • 1 / 448 zone cablate: 1 zona filare attiva su 448 disponibili.
  • 2 / 116 dispositivi wireless: 2 sensori radio su 116 abbinabili.
La DEFCON X gestisce fino a 64 zone wireless e 256 zone filari (con espansioni). I numeri totali variano secondo la configurazione.

Indicatori di stato dei moduli e canali di comunicazione:

  • AC 🟢 = alimentazione di rete OK.
  • Batteria ❌ = batteria mancante o scarica.
  • Internet 🟢 = connessione internet attiva.
  • GSM 🔴 = modulo GSM non in uso.
  • Wi-Fi 🔴 = Wi-Fi non collegato.
  • CMS 🟢 = collegamento al Central Management System attivo.
  • SIA 🔴 = protocollo SIA per vigilanza non in uso.
  • PSTN 🟢 = linea telefonica fissa attiva.
  • Sirena filare 🔴 = sirena cablata non rilevata.
  • Zona guasto: 0 = nessuna zona in errore.

Riepilogo dei parametri di rete:

  • IP: 192.168.1.200 = indirizzo della centrale.
  • Gateway: 192.168.1.1 = il tuo router.
  • Preferred DNS Server: 202.96.128.86 e Alternate: 8.8.8.8 (Google).
  • Server DHCP: 192.168.1.200 = la centrale stessa fa da DHCP.

Il controllo principale dell'allarme. Da sinistra a destra:

  • Selettore Area: scegli su quale area agire (Tutto = tutte le 8).
  • 🛡️ Verde: inserimento totale (Away).
  • 🔒 Rosso: disinserimento.
  • 🏠 Azzurro: inserimento parziale (Stay Home).
  • ⊗ Grigio: cancella allarme in corso.

A destra vedi lo stato corrente di tutte le 8 aree (qui tutte "Disarmato" in rosso).

Cronologia degli ultimi eventi in ordine cronologico decrescente. Ogni riga mostra:

  • Data e ora dell'evento.
  • Tipo di evento (Disarmato, Allarme cancellato, Perimetrale, Armato, ecc.).
  • Area, Zona e Nome del dispositivo coinvolto.

Per il registro completo vai su "Registro eventi" nel menu sinistro.

Tabella che elenca gli interruttori smart abbinati alla centrale (relè wireless, prese controllate, smart switch). Vedi capitolo 6 per la gestione completa.

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Gestione zona (panoramica)

L'elenco di tutte le 512 zone della centrale. Da qui vedi a colpo d'occhio quali zone sono configurate, il loro tipo e stato. Per modificare una zona, premi l'icona ✏️.

L'elenco completo delle 512 zone della centrale (paginate, 12 per pagina). Ogni riga = una zona singola.

Le prime colonne mostrano i parametri base di ogni zona:

  • Zona: numero (1-512).
  • Nome Zona: alias personalizzato (qui "Non usata" = ancora libera).
  • Tipo di zona: Zona perimetrale, interna, ritardata, 24h, incendio, emergenza.
  • Area: i numeri 1-8 indicano a quali aree la zona appartiene (verde = appartiene).
  • Sirena: Continuo = la zona fa scattare la sirena in modo continuo.

Le ultime colonne mostrano lo stato in tempo reale:

  • Allarme normale / temperatura: 🟢 verde = OK.
  • Guasto LB / loop / Manomissione: 🟢 verde = nessun guasto.
  • Operazione: pulsante ✏️ verde per modificare la zona, Bypass per escluderla temporaneamente.

In basso vedi "Totale 512 Articolo" e i pulsanti di navigazione tra le pagine. In alto a destra ci sono icone per esportare la tabella in QR code, stampa o file.

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Modifica singola zona

Il popup di modifica di una zona. Si apre cliccando l'icona ✏️ accanto alla riga della zona nella tabella precedente. Da qui imposti tutti i suoi parametri.

Numero progressivo della zona che stai modificando (qui zona 2). Non modificabile.

Campo per assegnare un nome parlante alla zona (es. "Porta ingresso", "PIR cucina", "Finestra bagno"). Aiuta nei log e nelle notifiche.

Sceglie il comportamento della zona. Le opzioni visibili:

  • Non usato: zona disabilitata.
  • Zona ritardata 1: ha un timer di ingresso/uscita (per la porta principale).
  • Zona ritardata 2: secondo timer indipendente (per altra entrata).
  • Zona perimetrale: porte/finestre. Attiva sia in totale che in parziale.
  • Zona Interna: PIR di movimento. Solo in totale.
  • Zona Emergenza: panico, allarme silenzioso.
  • Zona 24h: sempre attiva.
  • Zona incendio: per sensori antincendio.

Sotto ci sono altri parametri di configurazione:

  • Area: a quali aree la zona appartiene (1-8, multiple selezionabili).
  • Sirena: comportamento (Continuo, Pulsante, Silenziosa).
  • Campanello: se attivo, suona "ding-dong" quando la zona è attivata a centrale disarmata. Utile per porte di negozi.
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Dispositivi wireless (sensori radio)

Gestione dei sensori radio 868 MHz: contatti porta, PIR, fumo, allagamento, panico. La DEFCON X ne supporta fino a 64 in wireless.

Pulsante verde per abbinamento automatico dei sensori wireless: la centrale entra in modalità "ascolto" e riconosce automaticamente i sensori che vengono attivati (premi il tasto test del sensore).

Permette di inserire manualmente il codice stampato sul retro del sensore (utile se il sensore è già installato e non puoi attivarlo fisicamente).

Elenco dei sensori radio già abbinati. Per ogni sensore vedi:

  • No.: numero progressivo.
  • Tipo dispositivo: Sensore (o telecomando, sirena, ecc.).
  • Codice wireless: ID univoco del sensore.
  • Nome dispositivo: alias (es. "Telecamera").
  • Area: a quali aree appartiene (verde = appartiene).

Per ogni riga: icona verde matita per modificare il sensore, icona rossa cestino per eliminarlo dalla centrale.

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Smart Control (interruttori smart)

Gestione degli interruttori smart wireless: utili per automatizzare luci, prese, dispositivi domestici in base agli eventi dell'allarme.

Elenco degli interruttori e prese smart abbinati alla centrale. Permettono di accendere/spegnere dispositivi elettrici da remoto o tramite eventi della centrale (es. "se scatta l'allarme, accendi tutte le luci").

Le colonne mostrano:

  • No.: numero progressivo.
  • ID dispositivo: codice univoco.
  • Nome dispositivo: alias.
  • Abilita temporaneamente: switch ON/OFF rapido.
  • Timing on / Timing off: orari programmati di accensione/spegnimento automatici.
  • Timing zona correlata: zona collegata al timing.
  • Operazione: pulsanti modifica/elimina.

Qui non ci sono ancora interruttori smart abbinati. Per aggiungerne, devi prima collegarli al sistema (procedura simile ai sensori wireless).

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Scene → Collegamento di zona

Logiche avanzate per collegare più zone in un unico evento di allarme. Riduce i falsi allarmi e crea sistemi di rilevamento intelligenti (es. "scatta solo se PIR + magnetico finestra entro 10 sec").

La sezione "Scene management" ha 4 schede:

  • Collegamento di zona (qui visibile): collega zone tra loro per creare logiche tipo "se zona A e zona B insieme allora allarme".
  • Collegamento relè: associa eventi a relè della centrale.
  • Collegamento switch elettrico: associa eventi agli switch smart.
  • Collegamento PGM: vedi capitolo 9.

Apri questo popup per creare un nuovo collegamento. Permette di costruire logiche di sicurezza avanzate tra più zone.

Le due zone da collegare nella logica. Quando entrambe scattano nel tempo definito, si attiva l'azione configurata.

Finestra temporale entro cui le due zone devono essere attivate insieme perché scatti la logica. Esempio: 30 secondi → se le due zone scattano entro 30 secondi una dall'altra, l'allarme si attiva.

Le 3 modalità di collegamento:

  • Modalità 1: AND - allarme solo se entrambe le zone scattano nel tempo.
  • Modalità 2: in sequenza - prima zona 1, poi zona 2 entro X secondi.
  • Modalità 3: OR ritardato - basta una zona ma con verifica.

Riducono drasticamente i falsi allarmi in ambienti complessi (es. cani in casa, finestre di magazzino).

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Scene → Collegamento switch elettrico

Automazioni con relè e prese smart: la centrale può accendere/spegnere dispositivi elettrici al verificarsi di eventi (armamento, allarme, orari).

Sei nella terza scheda di Scene management. Collega eventi a switch elettrici smart (relè wireless): "se succede X, accendi/spegni Y".

Apre il popup per creare un nuovo collegamento. Esempio tipico: "Quando si arma il sistema, spegni tutte le luci" oppure "Quando scatta l'allarme, accendi le luci esterne".

Lista dei collegamenti già configurati. Le colonne mostrano:

  • Abilita/Disabilita: switch per attivare/disattivare il collegamento.
  • Tipo di eventi: Eventi di sistema (armato, disarmato, allarme).
  • Tipo di alert: filtro su sotto-eventi.
  • Numero Area / Zone / switch: parametri specifici.
  • Associated loop: loop fisico associato.
  • Azione: Chiudi (spegne) o Apri (accende).
  • Tempo: durata in secondi (qui 121 sec, circa 2 minuti).

Per ogni riga: matita verde per modificare, cestino rosso per eliminare il collegamento.

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Scene → Collegamento PGM (uscite programmabili)

La configurazione delle uscite programmabili della centrale: un PGM è un'uscita elettrica (12V o contatto relè) che la centrale aziona automaticamente in base agli eventi. Funzione fondamentale per integrare la centrale con altri impianti (sirene esterne, combinatori, illuminazione, serrature).

Il popup di configurazione PGM (Programmable Output - uscita programmabile). I PGM sono uscite elettriche della centrale che si attivano in base agli eventi.

A cosa servono i PGM? Le centrali DEFCON X hanno uscite PGM che possono essere configurate per dare un segnale elettrico (12V) o un contatto a relè quando succede qualcosa. Esempi tipici:
  • PGM in allarme: dà 12V quando scatta l'allarme — utile per attivare un combinatore esterno, una sirena aggiuntiva, una luce, una serratura elettrica.
  • PGM stato armato: dà 12V finché la centrale è armata — utile per accendere un LED di stato, attivare un'elettrovalvola, segnalare ad altri impianti.

📺 Per esempi pratici di cablaggio guarda i video tutorial:

Switch per attivare il collegamento PGM. Se è OFF, il PGM non risponderà all'evento configurato.

Sceglie cosa fa scattare il PGM:

  • Eventi Area: stati di un'area (armato, disarmato, parziale).
  • Eventi di Zona: scatto di una zona specifica.
  • Eventi di sistema: eventi globali (perdita rete, batteria scarica, manomissione, allarme generale).

Per "uscita 12V in allarme" → scegli Eventi di sistema e poi "Allarme".
Per "uscita stato armato" → scegli Eventi Area e poi "Armato".

Filtro più fine sui sotto-eventi. Esempio: se hai scelto "Eventi Area", qui scegli quali stati specifici (Armato totale, Armato parziale, Disarmato). Massimo 8 selezioni.

Su quali aree il PGM deve reagire. Puoi selezionare più aree (massimo 8). Solo gli eventi delle aree selezionate attiveranno il PGM.

Quale uscita PGM fisica della centrale azionare. Puoi controllare fino a 3 PGM contemporaneamente con la stessa logica. Le DEFCON X hanno PGM numerate (PGM1, PGM2, ecc.) corrispondenti ai morsetti sulla scheda madre.

Il comportamento del PGM quando l'evento si verifica:

  • Apri: attiva il PGM (porta l'uscita a 12V o chiude il contatto).
  • Chiudi: disattiva il PGM (toglie i 12V).

Per quanti secondi il PGM resta nello stato configurato. 0 = permanente (il PGM resta finché l'evento non finisce). Esempi:

  • PGM in allarme con 30 secondi → si attiva all'allarme e si spegne dopo 30 secondi (utile per dare un impulso a una serratura).
  • PGM stato armato con 0 → resta acceso per tutta la durata dell'armamento.
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Altre impostazioni (zone filari, bypass, relè)

Configurazioni elettriche di base della centrale: come collegare i sensori cablati, come raggruppare zone, come impostare i relè a bordo.

Configurazione delle zone fisiche cablate sulla scheda madre della centrale. Per ogni zona scegli:

  • EOL (End Of Line): con resistenza di fine linea (anti-manomissione).
  • N.O. (Normalmente Aperto): contatto si chiude all'attivazione.
  • N.C. (Normalmente Chiuso): contatto si apre all'attivazione (qui selezionato).

La scelta dipende dal tipo di sensore che colleghi.

Permette di raggruppare zone per escluderle (bypass) tutte insieme con un solo comando. Utile per impianti grandi: invece di disattivare 30 zone una alla volta, le raggruppi in un gruppo e le escludi tutte in un colpo. Massimo 16 zone per gruppo.

Configurazione dei relè a bordo della centrale: scegli se sono N.O. o N.C. di default. Anche tu puoi impostare tutti i relè in N.O. o N.C. con i due pulsanti.

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Impostazioni Keypad e comunicazioni

Gestione delle tastiere remote e dei segnali di guasto. Le tastiere sono i dispositivi locali con cui gli utenti finali armano/disarmano l'impianto direttamente in casa o ufficio.

Configurazione delle tastiere remote (keypad) connesse alla centrale. Da una tastiera l'utente può armare/disarmare l'impianto digitando il proprio codice. Sono dispositivi separati installati vicino alle porte d'ingresso.

Identificativo della tastiera (qui 1 e nome Keyboard01). La DEFCON X supporta più tastiere distribuite nei vari ingressi.

Se acceso, la tastiera permette di aggiungere zone aggiuntive tramite i suoi ingressi (alcuni keypad hanno morsetti per sensori).

Su quali aree può agire questo keypad. Tipicamente: il keypad in ingresso può armare/disarmare solo le aree visibili dall'utente di quella zona. Esempio: il keypad del piano terra agisce solo su area 1, quello del primo piano solo su area 2.

Configura quali eventi del keypad notificare:

  • Mancanza alimentazione sistema 🟢
  • Mancanza batteria di sistema 🟢
  • Collegamento rete fallito 🟢
  • Collegamento GSM fallito 🟢
  • Collegamento sirena filare fallita 🟢
  • SIA collegamento fallito / CMS / CID 🟢
  • Landline faulty (linea fissa guasta) 🟢

Tutti i toggle ON: il keypad segnala visivamente/acusticamente ognuno di questi guasti.

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CMS Settings (collegamento a Istituto di Vigilanza)

La configurazione professionale per collegare la centrale a un istituto di vigilanza tramite protocollo CMS. Quando scatta un allarme, la vigilanza riceve la segnalazione in tempo reale.

La sezione "Impostazioni di RETE" (visibile attiva in alto) contiene 6 sotto-menu:

  • TCP/IP Settings: indirizzo IP, gateway, DNS della centrale.
  • Impostazioni GPRS: configurazione 4G/SIM.
  • Impostazioni Email: server SMTP per notifiche.
  • CMS Settings (qui attiva): collegamento a un istituto di vigilanza.
  • SIA Platform: protocollo SIA per comunicazione professionale.
  • PSTN Platform: linea telefonica fissa analogica.

Attiva/disattiva la connessione al CMS (Central Management System). Solo se ON la centrale invia gli eventi all'istituto di vigilanza.

L'indirizzo del server CMS dell'istituto di vigilanza (IP o dominio). Te lo fornisce la vigilanza al momento del contratto.

La porta TCP del server CMS. Anche questa è fornita dalla vigilanza.

Le credenziali con cui la centrale si presenta al server CMS. Univoche per il tuo impianto, fornite dalla vigilanza.

Frequenza in secondi del keepalive: ogni X secondi la centrale verifica la connessione al server. Default 10 secondi.

Salva impostazioni applica le modifiche. Ripristina ricarica i valori dal database della centrale (annulla modifiche non salvate).

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Impostazioni di Allarme (parametri tecnici)

I parametri tecnici fondamentali della centrale: timer dei relè, durata sirena, gestione perdite di segnale, opzioni di inserimento. Da qui calibri il comportamento dell'impianto.

Sezione attiva (visibile in alto). Sotto-menu sinistra:

  • Impostazioni di Allarme (qui attiva): timer, durata sirena, opzioni rilevamento.
  • Avvisi: configurazione dei tipi di avviso.
  • Impostazioni password: utenti e accessi (cap. 14).
  • Voce: messaggi vocali della centrale.
  • Tempo Armato/Disarmato: programmazione orari fissi.

Tempi (in secondi, 0-255) per le uscite relè della centrale. Definiscono per quanto tempo i relè restano azionati durante un evento.

Quanti minuti suona la sirena in caso di allarme prima di tacere automaticamente. Default 5 min, range 0-30 min. Importante: per legge in Italia il limite è di 3 minuti in zone residenziali.

Dopo quante ore di silenzio radio da un sensore wireless la centrale lo considera "perso" e genera un allarme di supervisione. 0 = funzione disabilitata.

Quanti minuti aspetta dopo aver rilevato la mancanza della corrente elettrica (220V) prima di mandare la notifica. Default 30 min: evita falsi allarmi per micro-interruzioni.

Frequenza con cui la centrale verifica la connessione internet/4G. 0 = funzione disabilitata.

Una serie di opzioni booleane:

  • Tono Allarme: feedback sonoro durante l'allarme.
  • Limite allarme: limita allarmi consecutivi dalla stessa zona.
  • Rilevamento sensore porta: controllo presenza all'inserimento.
  • Tamper sensore porta 🟢 ON: anti-manomissione.
  • Inserimento forzato: arma anche con zone aperte.
  • Inserimento rapido 🟢 ON: arma senza richiedere codice.
  • Messaggio vocale locale 🟢 ON: voce dalla centrale.
  • Tono allarme emergenza: tono speciale per panico/incendio.
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Impostazioni password (utenti)

Gestione di tutti gli utenti della centrale: amministratore web, amministratore sistema, utente Master, utenti normali con permessi per area.

L'account amministratore del web server (qui admin). Per cambiare la password, inserisci la vecchia e la nuova nel form e premi Save. Cambia subito la password di default!

Password della centrale (firmware/sistema). Diversa da quella web. Serve per accedere alle funzioni più sensibili (modifica utenti, ripristino di fabbrica). Cambiala dal default.

L'utente principale dell'impianto (qui chiamato Master). Ha accesso a tutte le aree e può armare/disarmare. La password di default è 4 cifre.

Crea fino a molti utenti normali con permessi limitati:

  • No.: numero progressivo dell'utente.
  • username / Password: credenziali.
  • Authority: spunta le aree (Area1...Area8) a cui questo utente può accedere.

Esempio: la femme de ménage ha accesso solo all'Area 1 (zona giorno) ma non all'Area 2 (camera padronale).

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Manutenzione sistema (riepilogo finale)

Operazioni di manutenzione della centrale: backup, ripristino, riavvio, aggiornamento firmware, reset di fabbrica.

La sezione "Manutenzione sistema" (visibile attiva in alto) contiene 7 sotto-menu:

  • Info. sistema: dati tecnici della centrale (firmware, modello, ID).
  • Impostazioni ora: data/ora e fuso orario.
  • Riavvio sistema: riavvia la centrale da remoto.
  • Backup sistema: scarica un file di configurazione.
  • Ripristino sistema (qui attiva): carica un file di configurazione precedente.
  • Aggiornamento sistema: aggiorna il firmware.
  • Ripristina dispositivo: reset di fabbrica completo.

Pulsante per selezionare il file di backup dal tuo computer. È il file generato in precedenza con "Backup sistema".

Avvia il ripristino dalla configurazione caricata. La centrale legge il file e applica tutti i parametri. Durata: circa 20 secondi + riavvio automatico.

⚠️ Attenzione:

  1. Dopo il ripristino, la configurazione attuale verrà cancellata. Se carichi un file di configurazione errato, il dispositivo potrebbe non funzionare più.
  2. Durante il processo (~20 secondi), non spegnere la centrale: rischi di danneggiarla in modo irreversibile.
  3. Al termine, la centrale si riavvia automaticamente.
Fai sempre un backup prima di tentare un ripristino, così se qualcosa va storto puoi tornare allo stato precedente.

Hai visto tutte le funzioni del web server della DEFCON X:

  • Login e dashboard (cap. 1-2)
  • Zone (cap. 3-4)
  • Dispositivi: wireless e smart (cap. 5-6)
  • Scenari (Scene management) (cap. 7-9, con focus PGM)
  • Configurazioni: zone filari, bypass, relè, keypad (cap. 10-11)
  • Rete e CMS (cap. 12)
  • Parametri allarme e password (cap. 13-14)
  • Manutenzione (cap. 15)

La DEFCON X è la centrale top di gamma di Skynet Italia: 64 zone wireless, 256 zone filari, 8 aree, CMS multi-sito. Pensata per impianti professionali.

📺 Per i tutorial pratici sulle uscite PGM (12V in allarme, stato armato, ecc.), vai al capitolo 9.