Guida parlata interattiva — Pannello web di controllo
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Schermata di Login
La pagina di accesso al pannello web della centrale DEFCON X. Per arrivarci, dal browser del PC apri l'indirizzo IP della centrale (es. 192.168.1.200).
Capitolo uno: schermata di Login. La pagina di accesso al pannello web della centrale Defcon ics. Per arrivarci, dal browser del PC apri l'indirizzo IP della centrale.
Il logo identificativo del pannello web della centrale di allarme. Conferma che sei sulla pagina giusta del web server di una centrale Skynet.
Punto uno: logo Skynet Italia System. Il logo identificativo del pannello web della centrale di allarme. Conferma che sei sulla pagina giusta del web server di una centrale Skynet.
Il nome utente per accedere. Di default è admin. È l'account amministratore con accesso completo a tutte le impostazioni.
Punto due: campo username admin. Il nome utente per accedere. Di default è admin. È l'account amministratore con accesso completo a tutte le impostazioni.
La password dell'account. Di default è admin ma devi assolutamente cambiarla al primo accesso per sicurezza. Vedi capitolo 14 per gestire le password.
Punto tre: campo password. La password dell'account. Di default è admin ma devi assolutamente cambiarla al primo accesso per sicurezza. Vedi capitolo quattordici per gestire le password.
Conferma le credenziali ed entra nel pannello di controllo. Se i dati sono corretti vedi la dashboard "Sistema Kanban" (capitolo 2).
Punto quattro: pulsante Accesso. Conferma le credenziali ed entra nel pannello di controllo. Se i dati sono corretti vedi la dashboard Sistema Kanban del capitolo due.
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Sistema Kanban (Dashboard)
La dashboard di benvenuto. Da qui hai il colpo d'occhio totale sull'impianto: stato di tutte le aree, eventi recenti, contatori allarmi, parametri di rete. È la schermata che vedi appena fai login.
Capitolo due: Sistema Kanban, Dashboard. La dashboard di benvenuto. Da qui hai il colpo d'occhio totale sull'impianto: stato di tutte le aree, eventi recenti, contatori allarmi, parametri di rete. È la schermata che vedi appena fai login.
La barra in alto contiene 4 macro-sezioni:
Gestione di base (attiva): zone, dispositivi, scenari, registro eventi.
Impostazioni di RETE: TCP/IP, GPRS, Email, CMS, SIA, PSTN.
Opzioni di sistema: parametri allarme, password, voce, orari.
Punto uno: menu superiore con quattro sezioni principali. La barra in alto contiene quattro macro sezioni. Gestione di base, attiva: zone, dispositivi, scenari, registro eventi. Impostazioni di RETE: TCP IP, GPRS, Email, CMS, SIA, PSTN. Opzioni di sistema: parametri allarme, password, voce, orari. Manutenzione sistema: info, ora, riavvio, backup, ripristino, aggiornamento.
Sotto la sezione attiva (Gestione di base) si apre il menu di navigazione:
Sistema Kanban: dashboard panoramica (questa schermata).
Gestione della zona: configurazione delle 512 zone (capitoli 3-4).
Altre impostazioni: zone filari, bypass, relè, keypad (capitoli 10-11).
Registro eventi: log allarmi e operazioni.
Punto due: menu laterale sinistro. Sotto la sezione attiva, Gestione di base, si apre il menu di navigazione. Sistema Kanban è la dashboard panoramica, questa schermata. Gestione della zona per configurazione delle cinquecentododici zone. Dispositivi wireless per i sensori radio. Single BUS device per dispositivi su bus dati. Smart control per gli interruttori intelligenti. Scene management per scenari e PGM. Altre impostazioni per zone filari, bypass, relè, keypad. Registro eventi per il log allarmi e operazioni.
Sintetizzano in numeri lo stato dell'impianto:
28 allarmi oggi / 0 allarmi di ieri: contatore eventi.
1 / 448 zone cablate: 1 zona filare attiva su 448 disponibili.
2 / 116 dispositivi wireless: 2 sensori radio su 116 abbinabili.
La DEFCON X gestisce fino a 64 zone wireless e 256 zone filari (con espansioni). I numeri totali variano secondo la configurazione.
Punto tre: box Dati Kanban. Sintetizzano in numeri lo stato dell'impianto. Ventotto allarmi oggi e zero allarmi di ieri sono i contatori eventi. Una su quattrocentoquarantotto zone cablate: una zona filare attiva. Due su centosedici dispositivi wireless: due sensori radio abbinati. La Defcon ics gestisce fino a sessantaquattro zone wireless e duecentocinquantasei zone filari con espansioni.
Indicatori di stato dei moduli e canali di comunicazione:
AC 🟢 = alimentazione di rete OK.
Batteria ❌ = batteria mancante o scarica.
Internet 🟢 = connessione internet attiva.
GSM 🔴 = modulo GSM non in uso.
Wi-Fi 🔴 = Wi-Fi non collegato.
CMS 🟢 = collegamento al Central Management System attivo.
SIA 🔴 = protocollo SIA per vigilanza non in uso.
PSTN 🟢 = linea telefonica fissa attiva.
Sirena filare 🔴 = sirena cablata non rilevata.
Zona guasto: 0 = nessuna zona in errore.
Punto quattro: box Stato dispositivo. Indicatori di stato dei moduli e canali di comunicazione. AC verde significa alimentazione di rete OK. Batteria con croce rossa significa batteria mancante o scarica. Internet verde significa connessione attiva. GSM rosso significa modulo non in uso. Wi-Fi rosso significa non collegato. CMS verde significa collegamento al Central Management System attivo. SIA rosso significa protocollo SIA per vigilanza non in uso. PSTN verde significa linea telefonica fissa attiva. Sirena filare rossa significa non rilevata. Zona guasto zero significa nessuna zona in errore.
Riepilogo dei parametri di rete:
IP: 192.168.1.200 = indirizzo della centrale.
Gateway: 192.168.1.1 = il tuo router.
Preferred DNS Server: 202.96.128.86 e Alternate: 8.8.8.8 (Google).
Server DHCP: 192.168.1.200 = la centrale stessa fa da DHCP.
Punto cinque: box Network and Internet. Riepilogo dei parametri di rete. IP è l'indirizzo della centrale. Gateway è il tuo router. Preferred DNS e Alternate DNS, dove Google è otto otto otto otto. Server DHCP, qui la centrale stessa fa da DHCP.
Il controllo principale dell'allarme. Da sinistra a destra:
Selettore Area: scegli su quale area agire (Tutto = tutte le 8).
🛡️ Verde: inserimento totale (Away).
🔒 Rosso: disinserimento.
🏠 Azzurro: inserimento parziale (Stay Home).
⊗ Grigio: cancella allarme in corso.
A destra vedi lo stato corrente di tutte le 8 aree (qui tutte "Disarmato" in rosso).
Punto sei: pannello Sistema Armato Disarmato. Il controllo principale dell'allarme. Da sinistra a destra. Selettore Area: scegli su quale area agire, Tutto significa tutte le otto. Verde è inserimento totale Away. Rosso è disinserimento. Azzurro è inserimento parziale Stay Home. Grigio è cancella allarme in corso. A destra vedi lo stato corrente di tutte le otto aree, qui tutte Disarmato in rosso.
Cronologia degli ultimi eventi in ordine cronologico decrescente. Ogni riga mostra:
Data e ora dell'evento.
Tipo di evento (Disarmato, Allarme cancellato, Perimetrale, Armato, ecc.).
Area, Zona e Nome del dispositivo coinvolto.
Per il registro completo vai su "Registro eventi" nel menu sinistro.
Punto sette: box Ultimo avviso. Cronologia degli ultimi eventi in ordine cronologico decrescente. Ogni riga mostra data e ora dell'evento, tipo di evento, ad esempio Disarmato, Allarme cancellato, Perimetrale, Armato, Area, Zona e Nome del dispositivo coinvolto. Per il registro completo vai su Registro eventi nel menu sinistro.
Tabella che elenca gli interruttori smart abbinati alla centrale (relè wireless, prese controllate, smart switch). Vedi capitolo 6 per la gestione completa.
Punto otto: box Dispositivo Smart. Tabella che elenca gli interruttori smart abbinati alla centrale: relè wireless, prese controllate, smart switch. Vedi capitolo sei per la gestione completa.
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Gestione zona (panoramica)
L'elenco di tutte le 512 zone della centrale. Da qui vedi a colpo d'occhio quali zone sono configurate, il loro tipo e stato. Per modificare una zona, premi l'icona ✏️.
Capitolo tre: Gestione zona, panoramica. L'elenco di tutte le cinquecentododici zone della centrale. Da qui vedi a colpo d'occhio quali zone sono configurate, il loro tipo e stato. Per modificare una zona, premi l'icona matita.
L'elenco completo delle 512 zone della centrale (paginate, 12 per pagina). Ogni riga = una zona singola.
Punto uno: tabella Impostazione zone. L'elenco completo delle cinquecentododici zone della centrale, paginate, dodici per pagina. Ogni riga è una zona singola.
Le prime colonne mostrano i parametri base di ogni zona:
Zona: numero (1-512).
Nome Zona: alias personalizzato (qui "Non usata" = ancora libera).
Tipo di zona: Zona perimetrale, interna, ritardata, 24h, incendio, emergenza.
Area: i numeri 1-8 indicano a quali aree la zona appartiene (verde = appartiene).
Sirena: Continuo = la zona fa scattare la sirena in modo continuo.
Punto due: colonne Zona, Nome, Tipo, Area, Sirena. Le prime colonne mostrano i parametri base di ogni zona. Zona è il numero da uno a cinquecentododici. Nome Zona è l'alias personalizzato. Tipo di zona può essere perimetrale, interna, ritardata, ventiquattr'ore, incendio, emergenza. Area: i numeri da uno a otto indicano a quali aree la zona appartiene, verde significa appartiene. Sirena Continuo significa che la zona fa scattare la sirena in modo continuo.
Le ultime colonne mostrano lo stato in tempo reale:
Operazione: pulsante ✏️ verde per modificare la zona, Bypass per escluderla temporaneamente.
Punto tre: colonne Allarme, Guasto, Operazione. Le ultime colonne mostrano lo stato in tempo reale. Allarme normale e temperatura: verde significa OK. Guasto LB, loop o Manomissione: verde significa nessun guasto. Operazione: pulsante verde con matita per modificare la zona, Bypass per escluderla temporaneamente.
In basso vedi "Totale 512 Articolo" e i pulsanti di navigazione tra le pagine. In alto a destra ci sono icone per esportare la tabella in QR code, stampa o file.
Punto quattro: paginazione e icone. In basso vedi Totale cinquecentododici Articolo e i pulsanti di navigazione tra le pagine. In alto a destra ci sono icone per esportare la tabella in QR code, stampa o file.
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Modifica singola zona
Il popup di modifica di una zona. Si apre cliccando l'icona ✏️ accanto alla riga della zona nella tabella precedente. Da qui imposti tutti i suoi parametri.
Capitolo quattro: modifica singola zona. Il popup di modifica di una zona. Si apre cliccando l'icona matita accanto alla riga della zona nella tabella precedente. Da qui imposti tutti i suoi parametri.
Numero progressivo della zona che stai modificando (qui zona 2). Non modificabile.
Punto uno: Zona Numero due. Numero progressivo della zona che stai modificando. Non modificabile.
Campo per assegnare un nome parlante alla zona (es. "Porta ingresso", "PIR cucina", "Finestra bagno"). Aiuta nei log e nelle notifiche.
Punto due: Nome Zona. Campo per assegnare un nome parlante alla zona, ad esempio Porta ingresso, PIR cucina, Finestra bagno. Aiuta nei log e nelle notifiche.
Sceglie il comportamento della zona. Le opzioni visibili:
Non usato: zona disabilitata.
Zona ritardata 1: ha un timer di ingresso/uscita (per la porta principale).
Zona ritardata 2: secondo timer indipendente (per altra entrata).
Zona perimetrale: porte/finestre. Attiva sia in totale che in parziale.
Zona Interna: PIR di movimento. Solo in totale.
Zona Emergenza: panico, allarme silenzioso.
Zona 24h: sempre attiva.
Zona incendio: per sensori antincendio.
Punto tre: Tipo di zona, tendina aperta. Sceglie il comportamento della zona. Le opzioni visibili. Non usato significa zona disabilitata. Zona ritardata uno ha un timer di ingresso e uscita per la porta principale. Zona ritardata due è un secondo timer indipendente per altra entrata. Zona perimetrale per porte e finestre, attiva sia in totale che in parziale. Zona Interna per PIR di movimento, solo in totale. Zona Emergenza per panico e allarme silenzioso. Zona ventiquattr'ore sempre attiva. Zona incendio per sensori antincendio.
Sotto ci sono altri parametri di configurazione:
Area: a quali aree la zona appartiene (1-8, multiple selezionabili).
Campanello: se attivo, suona "ding-dong" quando la zona è attivata a centrale disarmata. Utile per porte di negozi.
Punto quattro: campi Area, Sirena, Campanello. Sotto ci sono altri parametri di configurazione. Area: a quali aree la zona appartiene, da uno a otto, selezionabili insieme. Sirena: comportamento Continuo, Pulsante o Silenziosa. Campanello: se attivo, suona ding dong quando la zona è attivata a centrale disarmata. È utile per porte di negozi.
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Dispositivi wireless (sensori radio)
Gestione dei sensori radio 868 MHz: contatti porta, PIR, fumo, allagamento, panico. La DEFCON X ne supporta fino a 64 in wireless.
Capitolo cinque: Dispositivi wireless, sensori radio. Gestione dei sensori radio ottocentosessantotto megahertz: contatti porta, PIR, fumo, allagamento, panico. La Defcon ics ne supporta fino a sessantaquattro in wireless.
Pulsante verde per abbinamento automatico dei sensori wireless: la centrale entra in modalità "ascolto" e riconosce automaticamente i sensori che vengono attivati (premi il tasto test del sensore).
Punto uno: Ricerca Automatica. Pulsante verde per abbinamento automatico dei sensori wireless: la centrale entra in modalità ascolto e riconosce automaticamente i sensori che vengono attivati premendo il tasto test del sensore.
Permette di inserire manualmente il codice stampato sul retro del sensore (utile se il sensore è già installato e non puoi attivarlo fisicamente).
Punto due: Aggiungi manualmente. Permette di inserire manualmente il codice stampato sul retro del sensore. È utile se il sensore è già installato e non puoi attivarlo fisicamente.
Elenco dei sensori radio già abbinati. Per ogni sensore vedi:
No.: numero progressivo.
Tipo dispositivo: Sensore (o telecomando, sirena, ecc.).
Codice wireless: ID univoco del sensore.
Nome dispositivo: alias (es. "Telecamera").
Area: a quali aree appartiene (verde = appartiene).
Punto tre: tabella Zone wireless. Elenco dei sensori radio già abbinati. Per ogni sensore vedi numero progressivo, tipo dispositivo, codice wireless univoco, nome dispositivo come alias, e Area: a quali aree appartiene. Verde significa appartiene.
Per ogni riga: icona verde matita per modificare il sensore, icona rossa cestino per eliminarlo dalla centrale.
Punto quattro: Operazione, modifica ed elimina. Per ogni riga: icona verde matita per modificare il sensore, icona rossa cestino per eliminarlo dalla centrale.
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Smart Control (interruttori smart)
Gestione degli interruttori smart wireless: utili per automatizzare luci, prese, dispositivi domestici in base agli eventi dell'allarme.
Capitolo sei: Smart Control, interruttori smart. Gestione degli interruttori smart wireless: utili per automatizzare luci, prese, dispositivi domestici in base agli eventi dell'allarme.
Elenco degli interruttori e prese smart abbinati alla centrale. Permettono di accendere/spegnere dispositivi elettrici da remoto o tramite eventi della centrale (es. "se scatta l'allarme, accendi tutte le luci").
Punto uno: Lista dispositivi smart. Elenco degli interruttori e prese smart abbinati alla centrale. Permettono di accendere e spegnere dispositivi elettrici da remoto o tramite eventi della centrale, ad esempio: se scatta l'allarme, accendi tutte le luci.
Le colonne mostrano:
No.: numero progressivo.
ID dispositivo: codice univoco.
Nome dispositivo: alias.
Abilita temporaneamente: switch ON/OFF rapido.
Timing on / Timing off: orari programmati di accensione/spegnimento automatici.
Timing zona correlata: zona collegata al timing.
Operazione: pulsanti modifica/elimina.
Punto due: colonne tabella. Le colonne mostrano numero progressivo, ID dispositivo univoco, Nome dispositivo come alias, Abilita temporaneamente come switch ON OFF rapido, Timing on e Timing off come orari programmati di accensione e spegnimento automatici, Timing zona correlata come zona collegata al timing, Operazione con pulsanti modifica ed elimina.
Qui non ci sono ancora interruttori smart abbinati. Per aggiungerne, devi prima collegarli al sistema (procedura simile ai sensori wireless).
Punto tre: stato Nessun dato. Qui non ci sono ancora interruttori smart abbinati. Per aggiungerne, devi prima collegarli al sistema con procedura simile ai sensori wireless.
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Scene → Collegamento di zona
Logiche avanzate per collegare più zone in un unico evento di allarme. Riduce i falsi allarmi e crea sistemi di rilevamento intelligenti (es. "scatta solo se PIR + magnetico finestra entro 10 sec").
Capitolo sette: Scene, Collegamento di zona. Logiche avanzate per collegare più zone in un unico evento di allarme. Riduce i falsi allarmi e crea sistemi di rilevamento intelligenti, ad esempio scatta solo se PIR e magnetico finestra entro dieci secondi.
La sezione "Scene management" ha 4 schede:
Collegamento di zona (qui visibile): collega zone tra loro per creare logiche tipo "se zona A e zona B insieme allora allarme".
Collegamento relè: associa eventi a relè della centrale.
Collegamento switch elettrico: associa eventi agli switch smart.
Collegamento PGM: vedi capitolo 9.
Punto uno: quattro tab di Scene management. La sezione Scene management ha quattro schede. Collegamento di zona qui visibile: collega zone tra loro per creare logiche tipo se zona A e zona B insieme allora allarme. Collegamento relè: associa eventi a relè della centrale. Collegamento switch elettrico: associa eventi agli switch smart. Collegamento PGM: vedi capitolo nove.
Apri questo popup per creare un nuovo collegamento. Permette di costruire logiche di sicurezza avanzate tra più zone.
Punto due: popup Aggiungi scena di collegamento della zona di difesa. Apri questo popup per creare un nuovo collegamento. Permette di costruire logiche di sicurezza avanzate tra più zone.
Le due zone da collegare nella logica. Quando entrambe scattano nel tempo definito, si attiva l'azione configurata.
Punto tre: campi Zona associata uno e Zona associata due. Le due zone da collegare nella logica. Quando entrambe scattano nel tempo definito, si attiva l'azione configurata.
Finestra temporale entro cui le due zone devono essere attivate insieme perché scatti la logica. Esempio: 30 secondi → se le due zone scattano entro 30 secondi una dall'altra, l'allarme si attiva.
Punto quattro: campo Tempo. Finestra temporale entro cui le due zone devono essere attivate insieme perché scatti la logica. Esempio trenta secondi: se le due zone scattano entro trenta secondi una dall'altra, l'allarme si attiva.
Le 3 modalità di collegamento:
Modalità 1: AND - allarme solo se entrambe le zone scattano nel tempo.
Modalità 2: in sequenza - prima zona 1, poi zona 2 entro X secondi.
Modalità 3: OR ritardato - basta una zona ma con verifica.
Riducono drasticamente i falsi allarmi in ambienti complessi (es. cani in casa, finestre di magazzino).
Punto cinque: Modalità uno, due, tre. Le tre modalità di collegamento. Modalità uno è AND: allarme solo se entrambe le zone scattano nel tempo. Modalità due è in sequenza: prima zona uno, poi zona due entro X secondi. Modalità tre è OR ritardato: basta una zona ma con verifica. Riducono drasticamente i falsi allarmi in ambienti complessi, ad esempio cani in casa o finestre di magazzino.
8
Scene → Collegamento switch elettrico
Automazioni con relè e prese smart: la centrale può accendere/spegnere dispositivi elettrici al verificarsi di eventi (armamento, allarme, orari).
Capitolo otto: Scene, Collegamento switch elettrico. Automazioni con relè e prese smart: la centrale può accendere e spegnere dispositivi elettrici al verificarsi di eventi: armamento, allarme, orari.
Sei nella terza scheda di Scene management. Collega eventi a switch elettrici smart (relè wireless): "se succede X, accendi/spegni Y".
Punto uno: tab attivo Collegamento switch elettrico. Sei nella terza scheda di Scene management. Collega eventi a switch elettrici smart, relè wireless: se succede X, accendi o spegni Y.
Apre il popup per creare un nuovo collegamento. Esempio tipico: "Quando si arma il sistema, spegni tutte le luci" oppure "Quando scatta l'allarme, accendi le luci esterne".
Punto due: pulsante Aggiungi collegamento switch. Apre il popup per creare un nuovo collegamento. Esempio tipico: quando si arma il sistema, spegni tutte le luci. Oppure: quando scatta l'allarme, accendi le luci esterne.
Lista dei collegamenti già configurati. Le colonne mostrano:
Abilita/Disabilita: switch per attivare/disattivare il collegamento.
Tipo di eventi: Eventi di sistema (armato, disarmato, allarme).
Tipo di alert: filtro su sotto-eventi.
Numero Area / Zone / switch: parametri specifici.
Associated loop: loop fisico associato.
Azione: Chiudi (spegne) o Apri (accende).
Tempo: durata in secondi (qui 121 sec, circa 2 minuti).
Punto tre: tabella collegamenti esistenti. Lista dei collegamenti già configurati. Le colonne mostrano: Abilita Disabilita come switch per attivare il collegamento. Tipo di eventi come Eventi di sistema, ad esempio armato, disarmato, allarme. Tipo di alert come filtro su sotto eventi. Numero Area, Zone e switch come parametri specifici. Associated loop come loop fisico associato. Azione: Chiudi spegne o Apri accende. Tempo è la durata in secondi.
Per ogni riga: matita verde per modificare, cestino rosso per eliminare il collegamento.
Punto quattro: Operazione, modifica ed elimina. Per ogni riga: matita verde per modificare, cestino rosso per eliminare il collegamento.
9
Scene → Collegamento PGM (uscite programmabili)
La configurazione delle uscite programmabili della centrale: un PGM è un'uscita elettrica (12V o contatto relè) che la centrale aziona automaticamente in base agli eventi. Funzione fondamentale per integrare la centrale con altri impianti (sirene esterne, combinatori, illuminazione, serrature).
Capitolo nove: Scene, Collegamento PGM, uscite programmabili. La configurazione delle uscite programmabili della centrale: un PGM è un'uscita elettrica, dodici Volt o contatto relè, che la centrale aziona automaticamente in base agli eventi. Funzione fondamentale per integrare la centrale con altri impianti: sirene esterne, combinatori, illuminazione, serrature.
Il popup di configurazione PGM (Programmable Output - uscita programmabile). I PGM sono uscite elettriche della centrale che si attivano in base agli eventi.
A cosa servono i PGM? Le centrali DEFCON X hanno uscite PGM che possono essere configurate per dare un segnale elettrico (12V) o un contatto a relè quando succede qualcosa. Esempi tipici:
PGM in allarme: dà 12V quando scatta l'allarme — utile per attivare un combinatore esterno, una sirena aggiuntiva, una luce, una serratura elettrica.
PGM stato armato: dà 12V finché la centrale è armata — utile per accendere un LED di stato, attivare un'elettrovalvola, segnalare ad altri impianti.
📺 Per esempi pratici di cablaggio guarda i video tutorial:
Punto uno: Aggiungi scena di collegamento PGM. Il popup di configurazione PGM, Programmable Output, uscita programmabile. I PGM sono uscite elettriche della centrale che si attivano in base agli eventi. A cosa servono i PGM? Le centrali DEFCON ics hanno uscite PGM che possono essere configurate per dare un segnale elettrico, dodici Volt, o un contatto a relè quando succede qualcosa. Esempi tipici: PGM in allarme dà dodici Volt quando scatta l'allarme, è utile per attivare un combinatore esterno, una sirena aggiuntiva, una luce, una serratura elettrica. PGM stato armato dà dodici Volt finché la centrale è armata, è utile per accendere un LED di stato, attivare un'elettrovalvola, segnalare ad altri impianti. Per esempi pratici di cablaggio guarda i video tutorial sul nostro canale YouTube.
Switch per attivare il collegamento PGM. Se è OFF, il PGM non risponderà all'evento configurato.
Punto due: Abilita Disabilita ON. Switch per attivare il collegamento PGM. Se è OFF, il PGM non risponderà all'evento configurato.
Sceglie cosa fa scattare il PGM:
Eventi Area: stati di un'area (armato, disarmato, parziale).
Per "uscita 12V in allarme" → scegli Eventi di sistema e poi "Allarme".
Per "uscita stato armato" → scegli Eventi Area e poi "Armato".
Punto tre: Tipo di evento, Eventi Area. Sceglie cosa fa scattare il PGM. Eventi Area sono stati di un'area: armato, disarmato, parziale. Eventi di Zona sono scatto di una zona specifica. Eventi di sistema sono eventi globali: perdita rete, batteria scarica, manomissione, allarme generale. Per uscita dodici Volt in allarme scegli Eventi di sistema e poi Allarme. Per uscita stato armato scegli Eventi Area e poi Armato.
Filtro più fine sui sotto-eventi. Esempio: se hai scelto "Eventi Area", qui scegli quali stati specifici (Armato totale, Armato parziale, Disarmato). Massimo 8 selezioni.
Punto quattro: Tipo di alert, multi selezione. Filtro più fine sui sotto eventi. Esempio: se hai scelto Eventi Area, qui scegli quali stati specifici, Armato totale, Armato parziale, Disarmato. Massimo otto selezioni.
Su quali aree il PGM deve reagire. Puoi selezionare più aree (massimo 8). Solo gli eventi delle aree selezionate attiveranno il PGM.
Punto cinque: Numero Area, Area uno fino ad Area otto. Su quali aree il PGM deve reagire. Puoi selezionare più aree, massimo otto. Solo gli eventi delle aree selezionate attiveranno il PGM.
Quale uscita PGM fisica della centrale azionare. Puoi controllare fino a 3 PGM contemporaneamente con la stessa logica. Le DEFCON X hanno PGM numerate (PGM1, PGM2, ecc.) corrispondenti ai morsetti sulla scheda madre.
Punto sei: Numero PGM, massimo tre selezioni. Quale uscita PGM fisica della centrale azionare. Puoi controllare fino a tre PGM contemporaneamente con la stessa logica. Le DEFCON ics hanno PGM numerate, PGM uno, PGM due, e così via, corrispondenti ai morsetti sulla scheda madre.
Il comportamento del PGM quando l'evento si verifica:
Apri: attiva il PGM (porta l'uscita a 12V o chiude il contatto).
Chiudi: disattiva il PGM (toglie i 12V).
Punto sette: Azioni PGM Apri o Chiudi. Il comportamento del PGM quando l'evento si verifica. Apri attiva il PGM, porta l'uscita a dodici Volt o chiude il contatto. Chiudi disattiva il PGM, toglie i dodici Volt.
Per quanti secondi il PGM resta nello stato configurato. 0 = permanente (il PGM resta finché l'evento non finisce). Esempi:
PGM in allarme con 30 secondi → si attiva all'allarme e si spegne dopo 30 secondi (utile per dare un impulso a una serratura).
PGM stato armato con 0 → resta acceso per tutta la durata dell'armamento.
Punto otto: Tempo, da zero a novecentonovantanove secondi. Per quanti secondi il PGM resta nello stato configurato. Zero significa permanente: il PGM resta finché l'evento non finisce. Esempi: PGM in allarme con trenta secondi si attiva all'allarme e si spegne dopo trenta secondi, utile per dare un impulso a una serratura. PGM stato armato con zero resta acceso per tutta la durata dell'armamento.
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Altre impostazioni (zone filari, bypass, relè)
Configurazioni elettriche di base della centrale: come collegare i sensori cablati, come raggruppare zone, come impostare i relè a bordo.
Capitolo dieci: Altre impostazioni, zone filari, bypass, relè. Configurazioni elettriche di base della centrale: come collegare i sensori cablati, come raggruppare zone, come impostare i relè a bordo.
Configurazione delle zone fisiche cablate sulla scheda madre della centrale. Per ogni zona scegli:
EOL (End Of Line): con resistenza di fine linea (anti-manomissione).
N.O. (Normalmente Aperto): contatto si chiude all'attivazione.
N.C. (Normalmente Chiuso): contatto si apre all'attivazione (qui selezionato).
La scelta dipende dal tipo di sensore che colleghi.
Punto uno: Impostazioni zone filari. Configurazione delle zone fisiche cablate sulla scheda madre della centrale. Per ogni zona scegli: EOL, End Of Line, con resistenza di fine linea anti manomissione. N.O., Normalmente Aperto, contatto si chiude all'attivazione. N.C., Normalmente Chiuso, contatto si apre all'attivazione, qui selezionato. La scelta dipende dal tipo di sensore che colleghi.
Permette di raggruppare zone per escluderle (bypass) tutte insieme con un solo comando. Utile per impianti grandi: invece di disattivare 30 zone una alla volta, le raggruppi in un gruppo e le escludi tutte in un colpo. Massimo 16 zone per gruppo.
Punto due: Impostazioni gruppi bypass. Permette di raggruppare zone per escluderle, bypass, tutte insieme con un solo comando. È utile per impianti grandi: invece di disattivare trenta zone una alla volta, le raggruppi in un gruppo e le escludi tutte in un colpo. Massimo sedici zone per gruppo.
Configurazione dei relè a bordo della centrale: scegli se sono N.O. o N.C. di default. Anche tu puoi impostare tutti i relè in N.O. o N.C. con i due pulsanti.
Punto tre: Impostazioni relè. Configurazione dei relè a bordo della centrale: scegli se sono Normalmente Aperti o Normalmente Chiusi di default. Puoi anche impostare tutti i relè in N.O. o N.C. con i due pulsanti.
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Impostazioni Keypad e comunicazioni
Gestione delle tastiere remote e dei segnali di guasto. Le tastiere sono i dispositivi locali con cui gli utenti finali armano/disarmano l'impianto direttamente in casa o ufficio.
Capitolo undici: Impostazioni Keypad e comunicazioni. Gestione delle tastiere remote e dei segnali di guasto. Le tastiere sono i dispositivi locali con cui gli utenti finali armano e disarmano l'impianto direttamente in casa o ufficio.
Configurazione delle tastiere remote (keypad) connesse alla centrale. Da una tastiera l'utente può armare/disarmare l'impianto digitando il proprio codice. Sono dispositivi separati installati vicino alle porte d'ingresso.
Punto uno: Impostazioni area Keypad. Configurazione delle tastiere remote, keypad, connesse alla centrale. Da una tastiera l'utente può armare e disarmare l'impianto digitando il proprio codice. Sono dispositivi separati installati vicino alle porte d'ingresso.
Identificativo della tastiera (qui 1 e nome Keyboard01). La DEFCON X supporta più tastiere distribuite nei vari ingressi.
Punto due: Numero keypad e Nome Keypad. Identificativo della tastiera, qui uno e nome Keyboard zero uno. La Defcon ics supporta più tastiere distribuite nei vari ingressi.
Se acceso, la tastiera permette di aggiungere zone aggiuntive tramite i suoi ingressi (alcuni keypad hanno morsetti per sensori).
Punto tre: Espansione zone Keypad, toggle OFF. Se acceso, la tastiera permette di aggiungere zone aggiuntive tramite i suoi ingressi. Alcuni keypad hanno morsetti per sensori.
Su quali aree può agire questo keypad. Tipicamente: il keypad in ingresso può armare/disarmare solo le aree visibili dall'utente di quella zona. Esempio: il keypad del piano terra agisce solo su area 1, quello del primo piano solo su area 2.
Punto quattro: selezione Area, da uno a otto. Su quali aree può agire questo keypad. Tipicamente: il keypad in ingresso può armare e disarmare solo le aree visibili dall'utente di quella zona. Esempio: il keypad del piano terra agisce solo su area uno, quello del primo piano solo su area due.
Configura quali eventi del keypad notificare:
Mancanza alimentazione sistema 🟢
Mancanza batteria di sistema 🟢
Collegamento rete fallito 🟢
Collegamento GSM fallito 🟢
Collegamento sirena filare fallita 🟢
SIA collegamento fallito / CMS / CID 🟢
Landline faulty (linea fissa guasta) 🟢
Tutti i toggle ON: il keypad segnala visivamente/acusticamente ognuno di questi guasti.
Punto cinque: Comunicazione fallita keypad. Configura quali eventi del keypad notificare. Mancanza alimentazione sistema verde. Mancanza batteria di sistema verde. Collegamento rete fallito verde. Collegamento GSM fallito verde. Collegamento sirena filare fallita verde. SIA, CMS, CID collegamento fallito verde. Landline faulty, linea fissa guasta, verde. Tutti i toggle ON: il keypad segnala visivamente o acusticamente ognuno di questi guasti.
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CMS Settings (collegamento a Istituto di Vigilanza)
La configurazione professionale per collegare la centrale a un istituto di vigilanza tramite protocollo CMS. Quando scatta un allarme, la vigilanza riceve la segnalazione in tempo reale.
Capitolo dodici: CMS Settings, collegamento a Istituto di Vigilanza. La configurazione professionale per collegare la centrale a un istituto di vigilanza tramite protocollo CMS. Quando scatta un allarme, la vigilanza riceve la segnalazione in tempo reale.
La sezione "Impostazioni di RETE" (visibile attiva in alto) contiene 6 sotto-menu:
TCP/IP Settings: indirizzo IP, gateway, DNS della centrale.
Impostazioni GPRS: configurazione 4G/SIM.
Impostazioni Email: server SMTP per notifiche.
CMS Settings (qui attiva): collegamento a un istituto di vigilanza.
SIA Platform: protocollo SIA per comunicazione professionale.
PSTN Platform: linea telefonica fissa analogica.
Punto uno: menu sinistra Impostazioni di RETE. La sezione Impostazioni di RETE, visibile attiva in alto, contiene sei sotto menu. TCP IP Settings: indirizzo IP, gateway, DNS della centrale. Impostazioni GPRS: configurazione quattro G SIM. Impostazioni Email: server SMTP per notifiche. CMS Settings, qui attiva: collegamento a un istituto di vigilanza. SIA Platform: protocollo SIA per comunicazione professionale. PSTN Platform: linea telefonica fissa analogica.
Attiva/disattiva la connessione al CMS (Central Management System). Solo se ON la centrale invia gli eventi all'istituto di vigilanza.
Punto due: toggle Autenticazione ON. Attiva e disattiva la connessione al CMS, Central Management System. Solo se ON la centrale invia gli eventi all'istituto di vigilanza.
L'indirizzo del server CMS dell'istituto di vigilanza (IP o dominio). Te lo fornisce la vigilanza al momento del contratto.
Punto tre: Allarme piattaforma server. L'indirizzo del server CMS dell'istituto di vigilanza, IP o dominio. Te lo fornisce la vigilanza al momento del contratto.
La porta TCP del server CMS. Anche questa è fornita dalla vigilanza.
Punto quattro: Allarme piattaforma porta server. La porta TCP del server CMS. Anche questa è fornita dalla vigilanza.
Le credenziali con cui la centrale si presenta al server CMS. Univoche per il tuo impianto, fornite dalla vigilanza.
Punto cinque: ID utente e Password utente. Le credenziali con cui la centrale si presenta al server CMS. Univoche per il tuo impianto, fornite dalla vigilanza.
Frequenza in secondi del keepalive: ogni X secondi la centrale verifica la connessione al server. Default 10 secondi.
Punto sei: Tempo di ricerca dieci. Frequenza in secondi del keepalive: ogni X secondi la centrale verifica la connessione al server. Default dieci secondi.
Salva impostazioni applica le modifiche. Ripristina ricarica i valori dal database della centrale (annulla modifiche non salvate).
Punto sette: pulsanti Salva impostazioni e Ripristina. Salva impostazioni applica le modifiche. Ripristina ricarica i valori dal database della centrale e annulla modifiche non salvate.
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Impostazioni di Allarme (parametri tecnici)
I parametri tecnici fondamentali della centrale: timer dei relè, durata sirena, gestione perdite di segnale, opzioni di inserimento. Da qui calibri il comportamento dell'impianto.
Capitolo tredici: Impostazioni di Allarme, parametri tecnici. I parametri tecnici fondamentali della centrale: timer dei relè, durata sirena, gestione perdite di segnale, opzioni di inserimento. Da qui calibri il comportamento dell'impianto.
Sezione attiva (visibile in alto). Sotto-menu sinistra:
Impostazioni di Allarme (qui attiva): timer, durata sirena, opzioni rilevamento.
Avvisi: configurazione dei tipi di avviso.
Impostazioni password: utenti e accessi (cap. 14).
Voce: messaggi vocali della centrale.
Tempo Armato/Disarmato: programmazione orari fissi.
Punto uno: menu Opzioni di sistema, sottosezioni. Sezione attiva, visibile in alto. Sotto menu sinistra. Impostazioni di Allarme, qui attiva: timer, durata sirena, opzioni rilevamento. Avvisi: configurazione dei tipi di avviso. Impostazioni password: utenti e accessi. Voce: messaggi vocali della centrale. Tempo Armato Disarmato: programmazione orari fissi.
Tempi (in secondi, 0-255) per le uscite relè della centrale. Definiscono per quanto tempo i relè restano azionati durante un evento.
Punto due: Relè uno, Relè due e Uscita relè. Tempi in secondi, da zero a duecentocinquantacinque, per le uscite relè della centrale. Definiscono per quanto tempo i relè restano azionati durante un evento.
Quanti minuti suona la sirena in caso di allarme prima di tacere automaticamente. Default 5 min, range 0-30 min. Importante: per legge in Italia il limite è di 3 minuti in zone residenziali.
Punto tre: Durata sirena cinque minuti. Quanti minuti suona la sirena in caso di allarme prima di tacere automaticamente. Default cinque minuti, range zero trenta minuti. Importante: per legge in Italia il limite è di tre minuti in zone residenziali.
Dopo quante ore di silenzio radio da un sensore wireless la centrale lo considera "perso" e genera un allarme di supervisione. 0 = funzione disabilitata.
Punto quattro: Sensore perso zero. Dopo quante ore di silenzio radio da un sensore wireless la centrale lo considera perso e genera un allarme di supervisione. Zero significa funzione disabilitata.
Quanti minuti aspetta dopo aver rilevato la mancanza della corrente elettrica (220V) prima di mandare la notifica. Default 30 min: evita falsi allarmi per micro-interruzioni.
Punto cinque: Tempo di rilevamento alimentazione AC trenta. Quanti minuti aspetta dopo aver rilevato la mancanza della corrente elettrica, duecentoventi Volt, prima di mandare la notifica. Default trenta minuti: evita falsi allarmi per micro interruzioni.
Frequenza con cui la centrale verifica la connessione internet/4G. 0 = funzione disabilitata.
Punto sei: Intervallo rilevamento comunicazione zero. Frequenza con cui la centrale verifica la connessione internet o quattro G. Zero significa funzione disabilitata.
Una serie di opzioni booleane:
Tono Allarme: feedback sonoro durante l'allarme.
Limite allarme: limita allarmi consecutivi dalla stessa zona.
Rilevamento sensore porta: controllo presenza all'inserimento.
Tamper sensore porta 🟢 ON: anti-manomissione.
Inserimento forzato: arma anche con zone aperte.
Inserimento rapido 🟢 ON: arma senza richiedere codice.
Messaggio vocale locale 🟢 ON: voce dalla centrale.
Tono allarme emergenza: tono speciale per panico/incendio.
Punto sette: toggle vari. Una serie di opzioni booleane. Tono Allarme: feedback sonoro durante l'allarme. Limite allarme: limita allarmi consecutivi dalla stessa zona. Rilevamento sensore porta: controllo presenza all'inserimento. Tamper sensore porta ON: anti manomissione. Inserimento forzato: arma anche con zone aperte. Inserimento rapido ON: arma senza richiedere codice. Messaggio vocale locale ON: voce dalla centrale. Tono allarme emergenza: tono speciale per panico o incendio.
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Impostazioni password (utenti)
Gestione di tutti gli utenti della centrale: amministratore web, amministratore sistema, utente Master, utenti normali con permessi per area.
Capitolo quattordici: Impostazioni password, utenti. Gestione di tutti gli utenti della centrale: amministratore web, amministratore sistema, utente Master, utenti normali con permessi per area.
L'account amministratore del web server (qui admin). Per cambiare la password, inserisci la vecchia e la nuova nel form e premi Save. Cambia subito la password di default!
Punto uno: Web administrator. L'account amministratore del web server, qui admin. Per cambiare la password, inserisci la vecchia e la nuova nel form e premi Save. Cambia subito la password di default!
Password della centrale (firmware/sistema). Diversa da quella web. Serve per accedere alle funzioni più sensibili (modifica utenti, ripristino di fabbrica). Cambiala dal default.
Punto due: System administrator. Password della centrale, firmware o sistema. Diversa da quella web. Serve per accedere alle funzioni più sensibili: modifica utenti, ripristino di fabbrica. Cambiala dal default.
L'utente principale dell'impianto (qui chiamato Master). Ha accesso a tutte le aree e può armare/disarmare. La password di default è 4 cifre.
Punto tre: Main user, Master. L'utente principale dell'impianto, qui chiamato Master. Ha accesso a tutte le aree e può armare e disarmare. La password di default è quattro cifre.
Crea fino a molti utenti normali con permessi limitati:
No.: numero progressivo dell'utente.
username / Password: credenziali.
Authority: spunta le aree (Area1...Area8) a cui questo utente può accedere.
Esempio: la femme de ménage ha accesso solo all'Area 1 (zona giorno) ma non all'Area 2 (camera padronale).
Punto quattro: Common user, utenti normali. Crea fino a molti utenti normali con permessi limitati. No: numero progressivo dell'utente. Username e Password: credenziali. Authority: spunta le aree, da Area uno ad Area otto, a cui questo utente può accedere. Esempio: la collaboratrice domestica ha accesso solo all'Area uno, zona giorno, ma non all'Area due, camera padronale.
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Manutenzione sistema (riepilogo finale)
Operazioni di manutenzione della centrale: backup, ripristino, riavvio, aggiornamento firmware, reset di fabbrica.
Capitolo quindici: Manutenzione sistema, riepilogo finale. Operazioni di manutenzione della centrale: backup, ripristino, riavvio, aggiornamento firmware, reset di fabbrica.
La sezione "Manutenzione sistema" (visibile attiva in alto) contiene 7 sotto-menu:
Info. sistema: dati tecnici della centrale (firmware, modello, ID).
Impostazioni ora: data/ora e fuso orario.
Riavvio sistema: riavvia la centrale da remoto.
Backup sistema: scarica un file di configurazione.
Ripristino sistema (qui attiva): carica un file di configurazione precedente.
Aggiornamento sistema: aggiorna il firmware.
Ripristina dispositivo: reset di fabbrica completo.
Punto uno: menu Manutenzione sistema. La sezione Manutenzione sistema, visibile attiva in alto, contiene sette sotto menu. Info sistema: dati tecnici della centrale, firmware, modello, ID. Impostazioni ora: data ora e fuso orario. Riavvio sistema: riavvia la centrale da remoto. Backup sistema: scarica un file di configurazione. Ripristino sistema, qui attiva: carica un file di configurazione precedente. Aggiornamento sistema: aggiorna il firmware. Ripristina dispositivo: reset di fabbrica completo.
Pulsante per selezionare il file di backup dal tuo computer. È il file generato in precedenza con "Backup sistema".
Punto due: Carica file di configurazione. Pulsante per selezionare il file di backup dal tuo computer. È il file generato in precedenza con Backup sistema.
Avvia il ripristino dalla configurazione caricata. La centrale legge il file e applica tutti i parametri. Durata: circa 20 secondi + riavvio automatico.
Punto tre: pulsante verde Ripristina. Avvia il ripristino dalla configurazione caricata. La centrale legge il file e applica tutti i parametri. Durata circa venti secondi più riavvio automatico.
⚠️ Attenzione:
Dopo il ripristino, la configurazione attuale verrà cancellata. Se carichi un file di configurazione errato, il dispositivo potrebbe non funzionare più.
Durante il processo (~20 secondi), non spegnere la centrale: rischi di danneggiarla in modo irreversibile.
Al termine, la centrale si riavvia automaticamente.
Fai sempre un backup prima di tentare un ripristino, così se qualcosa va storto puoi tornare allo stato precedente.
Punto quattro: note importanti sul ripristino. Attenzione. Dopo il ripristino, la configurazione attuale verrà cancellata. Se carichi un file di configurazione errato, il dispositivo potrebbe non funzionare più. Durante il processo, circa venti secondi, non spegnere la centrale: rischi di danneggiarla in modo irreversibile. Al termine, la centrale si riavvia automaticamente. Consiglio: fai sempre un backup prima di tentare un ripristino, così se qualcosa va storto puoi tornare allo stato precedente.
Hai visto tutte le funzioni del web server della DEFCON X:
Login e dashboard (cap. 1-2)
Zone (cap. 3-4)
Dispositivi: wireless e smart (cap. 5-6)
Scenari (Scene management) (cap. 7-9, con focus PGM)
Configurazioni: zone filari, bypass, relè, keypad (cap. 10-11)
Rete e CMS (cap. 12)
Parametri allarme e password (cap. 13-14)
Manutenzione (cap. 15)
La DEFCON X è la centrale top di gamma di Skynet Italia: 64 zone wireless, 256 zone filari, 8 aree, CMS multi-sito. Pensata per impianti professionali.
📺 Per i tutorial pratici sulle uscite PGM (12V in allarme, stato armato, ecc.), vai al capitolo 9.
Punto cinque: riepilogo finale della guida. Hai visto tutte le funzioni del web server della DEFCON ics. Login e dashboard ai capitoli uno e due. Zone ai capitoli tre e quattro. Dispositivi wireless e smart ai capitoli cinque e sei. Scenari, Scene management, ai capitoli sette, otto e nove con focus PGM. Configurazioni di zone filari, bypass, relè, keypad ai capitoli dieci e undici. Rete e CMS al capitolo dodici. Parametri allarme e password ai capitoli tredici e quattordici. Manutenzione al capitolo quindici. La DEFCON ics è la centrale top di gamma di Skynet Italia: sessantaquattro zone wireless, duecentocinquantasei zone filari, otto aree, CMS multi sito. È pensata per impianti professionali. Per i tutorial pratici sulle uscite PGM, dodici Volt in allarme, stato armato, vai al capitolo nove.